Dal punto di vista storico con la dizione Arteterapia in generale si indica un percorso di appoggio e/o cura di indirizzo psichico, nato attorno agli anni cinquanta, che discende da esperienze di psicoterapia dinamica[1] e da pratiche dedotte dall’applicazione della Psicoanalisi.
Per la musicoterapia e la teatroterapia vi sono origini che risalgono all’antichità. All’epoca, le suddette arti o le loro espressioni più coinvolgenti trovavano applicazione nella cosiddetta “normalità”. Un esempio fra i tanti è la struttura del teatro greco che con i suoi rituali, ritmi e coro costituiva un “appoggio arteterapeutico” di massa senza esser stato studiato a tavolino per questo scopo, così come certi canti militari strutturati in determinato modo servivano a togliere, o meglio lenire, la paura dei combattenti allorquando si lanciavano contro l’avversario. Fra i metodi utilizzati, quelli seguiti tramite il travisamento dei partecipanti , presso la nazione delle 5 Tribu[2], erano correlati ad una “situazione teatralizzata”. Di questi parla diffusamente Sigmund Freud nella prefazione delle prime edizioni del libro Totem e Tabù. Il saggio infatti risente dell’influenza dei lavori dell’antropologo James George Frazer, il cui studio è una delle basi su cui si basa la ricerca riportata nel libro stesso. La tecnica citata di tipo “teatrale”, considerata come anticipazione della metodica psicoanalitica, permetteva, anzi, invitava il combattente a convocare un “consiglio degli uomini”, nel caso fosse turbato da ansie anche “incomprensibili”. Tale consiglio ascoltava timori, fantasie e quant’altro il “guerriero” potesse pensare fossero per lui causa di turbamento e di stati angosciosi che avrebbero, oltretutto, messo a rischio, a causa della sua scarsa o nulla efficienza in determinate circostanze, la vita sociale. Tutti i membri del Consiglio erano tenuti al silenzio, in caso contrario sarebbero incorsi in un perpetuo ostracismo cioè all’allontanamento dalla Comunità di colui che avesse infranto tale norma. Si tramanda che il guerriero dopo avere aperto il proprio animo al consesso, ne provasse gran giovamento.

Fonte: wikipedia